Appello alla Regione per incentivi al rinnovo del parco macchine
Crollo verticale per le immatricolazioni nel Veneto. Un dato in linea con quello nazionale che si somma al primo bimestre 2020, già contrassegnato da un pesante segno meno.
“La situazione è gravemente preoccupante – dichiara Giorgio Sina, presidente del Gruppo Confcommercio Veneto – Auto Moto – anche perché provenivamo già da un 2019 di crisi per il settore auto”.
I dati, d’altronde, sono eloquenti: in Veneto a marzo 2020 le immatricolazioni registrate sono state 2.195 a fronte delle 14.769 dello stesso mese del 2019 (-85,14%). Nel trimestre gennaio/marzo 2020 rispetto allo stesso trimestre del 2019 la variazione è stata invece del -41,16% (43.077 del 2019 contro le 25.347 del 2020).
“Il mondo delle concessionarie – continua Sina – rappresenta il 2,8% del Pil italiano e in Veneto è composto da realtà imprenditoriali importanti per un totale di 30 mila occupati. Le nostre aziende stanno in piedi se vendono. Altrimenti sono costrette a tagliare i loro costi. Questo significa un grave problema di occupazione che va affrontato quanto prima”.
Il presidente del Gruppo Confcommercio Veneto – Auto Moto aggiunge una proposta rivolta alle istituzioni: “Chiediamo alla Regione la predisposizione di incentivi per il rinnovo del parco macchine: in Veneto il 45% delle auto ha più di 10 anni di vita, che significa anche automobili più inquinanti. Potrebbe essere proprio questo il momento giusto di dare una spinta al settore nella direzione dell’innovazione. Una spinta che significherebbe la sopravvivenza del nostro comparto e la scongiura della disoccupazione per i nostri addetti”.
Si allega la tabella con il dettaglio dei dati provincia per provincia del Veneto.





