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Mercato dell’auto in ripresa dopo il lockdown per Covid

In Veneto settembre registra + 7,47% rispetto a settembre del 2019.

Giorgio Sina, presidente di Confcommercio Auto-Moto: “La Regione incentivi il rinnovo del parco auto”.

Settembre con il segno “più” per il mercato delle auto in Veneto. Secondo i dati Unrae, con una media del + 7,47% in Veneto crescono le immatricolazioni rispetto allo stesso mese dello scorso anno, pari a 12.908 unità di nuova immatricolazione a livello regionale rispetto alle 12.011 del settembre 2019.

Un dato che fa ben sperare gli operatori del settore che dalla riapertura di maggio post lockdown vedono reagire in modo positivo il mercato regionale, nonostante la variazione percentuale complessiva nel confronto tra 2019 e 2020 si assesti al momento intorno a una media del – 34,65%: 75.164 da gennaio a settembre 2020, quando nello stesso periodo del 2019 erano state 115.010.

È ottimista Giorgio Sina, presidente del Gruppo Confcommercio Veneto – Auto Moto che al termine del quadrimestre estivo commenta: “Siamo passati da una media iniziale di 20-25 vendite chiuse ogni 100 preventivi a 30-35. Nel mese di agosto, in particolare, abbiamo quasi raddoppiato le vendite grazie alla rottamazione mentre a settembre abbiamo registrato una media di oltre il 7%. Siamo fiduciosi nella risposta del mercato, con ulteriori incentivi possiamo crescere ulteriormente e ridurre così le perdite di quest’anno così complicato”.

L’impatto del lockdown è stato pesante, visto che, raffrontando la variazione percentuale del periodo gennaio-settembre di quest’anno e dello scorso, il segno negativo è di oltre 30 punti percentuali in tutte le province, con una media del 34,65%. Considerando solo settembre di quest’anno, le province di Vicenza, Padova e Verona superano ciascuna il 20% delle nuove immatricolazioni. Quanto, invece, alla variazione percentuale tra settembre 2020 e settembre 2019, a crescere di più con +24,56% è la provincia di Belluno, seguita da Rovigo con +18,79% e Venezia con +11,56; quindi Treviso registra un +10,72%, Verona +7,91% e Padova 5,44%. Solo Vicenza ha il segno negativo a -1,26%.

Altro fronte di analisi è l’indice di “vecchiaia” dei veicoli. Il Veneto, in linea con i dati a livello nazionale, ha un parco auto datato in cui il 60% delle auto ha più di 10 anni di vita. “Come abbiamo già ribadito altre volte – sottolinea Sina – la Regione Veneto potrebbe mettere in piedi degli incentivi specifici per l’acquisto di auto nuove. Abbiamo un progetto, che ci piacerebbe presentare al presidente Zaia”.

Infine, per quanto riguarda il mercato dell’ibrido e dell’elettrico si confermano i trend di crescita costante, seppur ancora timidi. Nello specifico, sono 7.819 le auto ibride immatricolate in Veneto tra gennaio e agosto 2020, pari a +17,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. Numeri più bassi, ma percentuali di crescita vertiginosa per le auto elettriche che registrano un’impennata di +84,2% sullo scorso anno con 978 unità immatricolate. “Dati – conclude il presidente Sina – che evidenziano un mercato promettente, una sensibilità crescente da parte dei consumatori, un segmento che può solo crescere in futuro”.


Giorgio Sina
Presidente del Gruppo Confcommercio Veneto – Auto Moto