Cerca
Close this search box.

NEWS

Lettera di richiesta alla Regione: togliere il divieto di vendite promozionali a 30 giorni dai saldi

Federazione Moda Italia del Veneto chiede che un mese prima dei saldi estivi e invernali i negozi possano vendere liberamente i propri prodotti.

Il presidente Capitanio: “Ne deriverebbe una spinta ai consumi in aiuto soprattutto alle attività di vicinato dei centri storici, meno organizzate delle grandi aziende nella promozione delle scontistiche”

(Venezia, 10 maggio 2024) – Togliere il divieto di vendite promozionali nei 30 giorni che precedono i saldi; i quali, viceversa, possono essere confermati al primo sabato di luglio, per quelli estivi, e al primo giorno feriale antecedente la festa dell’Epifania, per gli invernali.

È quanto viene richiesto dalla Federazione Moda Italia del Veneto alla Regione con una lettera firmata dal presidente Riccardo Capitanio e inviata in data odierna all’assessore allo Sviluppo economico Roberto Marcato nonché alla Direzione Industria, Artigianato, Commercio e Servizi. La richiesta è stata deliberata nella riunione di categoria tenutasi lo scorso 6 maggio.

“Per quanto riguarda la data d’inizio dei saldi – si legge nella missiva – il Consiglio si è espresso in favore del mantenimento dell’attuale disciplina”. Le date in vigore, peraltro, “devono trovare applicazione in un contesto di omogeneità territoriale a livello nazionale”, a garanzia della trasparenza e corretta competitività tra diverse Regioni.

Per quanto, invece, riguarda le vendite promozionali, “il Consiglio si è espresso in favore dell’eliminazione del divieto per le stesse nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi”.

“Di fatto – spiega Capitanio – soprattutto negli ultimi anni la situazione è profondamente cambiata ed è innegabili che le scontistiche, prevalentemente nei confronti dei clienti più conosciuti e affezionati, avvengano già prima dei saldi, senza che ci siano particolari controlli. Il nostro settore ha attraversato periodi migliori dell’attuale: togliere il divieto di vendita promozionale darebbe una spinta ai consumi aiutando soprattutto i negozi di vicinato, quelli dei nostri centri storici, che spesso sono meno organizzati delle grandi aziende nella promozione degli sconti”.

Conclude il presidente Capitanio: “Crediamo che tenere i saldi come sono, con la relativa pubblicità sulle vetrine, e liberalizzare le vendite il mese prima, sia un buon compromesso. Il tutto, peraltro, al netto del fatto che le vendite on-line restano del tutto libere per tutti, in qualsiasi momento”.