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Hotel e ristoranti, per i turisti stranieri da oggi basta il “green pass” semplice

In base all’ultimo decreto del Governo i vaccinati non hanno più limitazioni, anche in zona rossa. Ridotta la quarantena nelle scuole, la durata del “green pass” diventa illimitata.

Niente più restrizioni per i vaccinati, anche in zona rossa, green pass illimitato per chi ha completato il ciclo vaccinale (ma anche per chi ha fatto solo due dosi di vaccino ed è guarito dal Covid), quarantena a scuola ridotta da dieci a cinque giorni e solo per i non vaccinati, stranieri in alberghi e ristoranti anche se hanno solo il pass base. A distanza di un mese dall’ultimo decreto, arriva una nuova tornata di regole anti Covid con l’obiettivo di dare più libertà ai vaccinati, semplificare le regole e riaprire l’Italia nelle prossime settimane. Il decreto è operativo da oggi, lunedì 7 febbraio. Vediamo in dettaglio le nuove disposizioni.

NIENTE PIÙ DIVIETI PER VACCINATI – Modificate le restrizioni in zona rossa. Le fasce di colore rimarranno, ma anche nelle Regioni che dovessero finire in rosso non ci saranno più divieti per chi ha completato il ciclo vaccinale, come già avviene di fatto in zona gialla e arancione. Le restrizioni rimarranno invece per i no vax.

GREEN PASS SENZA LIMITI – Per chi ha completato il ciclo vaccinale e anche chi si è contagiato ed è guarito dopo essersi vaccinato, il pass avrà validità “senza necessità di ulteriori dosi di richiamo”. Dunque, illimitata. Per chi, invece, si è contagiato dopo la prima dose, il certificato varrà sei mesi.

TURISTI IN HOTEL E RISTORANTI CON IL GREEN PASS BASE – Gli stranieri vaccinati e guariti da meno di sei mesi potrà alloggiare con il green pass base in hotel o mangiare al ristorante o accedere a tutte quelle attività per le quali è previsto il pass rafforzato, che all’estero non esiste Chi invece ha un certificato di guarigione o vaccinale da più di sei mesi – compresi quelli ottenuti con Sputnik o con altri vaccini non autorizzati dall’Italia – dovrà mostrare l’esito negativo di un tampone effettuato 48 ore prima se antigenico o 72 se molecolare. Il tampone non è obbligatorio se si è guariti dopo aver completato il ciclo di vaccinazione.

SCUOLA – dimezzata la durata della Dad, che passa da 10 a 5 giorni in tutte le scuole di ogni ordine e grado e rimarrà solo per i non vaccinati, ad eccezione della fascia 0-6 anni, nella quale non è autorizzata la vaccinazione. La differenza è dunque che negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia tutti i bambini rimarranno a casa quando in classe ci sono 5 o più casi di positività al Covid e non più alla presenza di un caso come avviene oggi. Alle elementari, medie e superiori, invece, la didattica a distanza scatterà solo per i non vaccinati: alle primarie, così come per la fascia 0-6 anni, dal quinto caso in su, alle secondarie dal secondo in poi. Chi resta in classe e ha più di sei anni dovrà utilizzare le mascherine FFp2 mentre nei nidi, dove per i bimbi non c’è obbligo di dispositivi di protezione, a usare le Ffp2 saranno solo i docenti. Il decreto introduce un’ulteriore novità, i tamponi ‘fai da te’ per scuole dell’infanzia ed elementari. Fino a quattro casi, infatti, si rimane tutti in classe, ma se un bambino dovesse mostrare sintomi del virus, dovrà sottoporsi ad un tampone, molecolare, antigenico oppure “autosomministrato”. Se quest’ultimo dovesse dare esito negativo, per rientrare in classe basterà l’autocertificazione. Chi, invece, va in quarantena, in ogni ordine e grado d’istruzione, per tornare a scuola dovrà fare un tampone antigenico o molecolare e non avrà bisogno del certificato medico.

Fonte Confcommercio