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Auto: a luglio mercato in leggero calo

Immatricolazioni in diminuzione dello 0,85% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, ma nei primi sette mesi dell’anno la discesa è di oltre il 20%. Netta crescita, invece, per il mercato dell’usato.


Tredicesimo calo consecutivo a luglio per il mercato dell’auto, anche se almeno stavolta non si tratta di un crollo ma di una limatura. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, infatti, sono state infatti immatricolate 109.580 autovetture, lo 0,85% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Dall’inizio dell’anno, tuttavia, il mercato ha perso oltre 200mila vetture: il totale dei primi sette mesi parla infatti di 793.856 immatricolazioni, il 20,26% in meno dello stesso periodo del 2021. In positivo anche a luglio, invece, il mercato dell’usato con i trasferimenti di proprietà a quota 376.716, in aumento del 20,3% su base annua.

Unrae: “allargare gli incentivi a società e noleggiatori”
L’Unione nazionale rappresentanti veicoli esteri commenta i dati di luglio facendo notare che l’utilizzazione degli incentivi per le fasce 0-20 e 21-60 g/Km di Co2 prosegue con lentezza anche a luglio, a un ritmo tale che per fine anno si calcola un mancato utilizzo dei fondi del 62% perla fascia più bassa di emissioni e dell’82% per la fascia 21-60 g/Km. In totale rimarrebbero così non utilizzati oltre 300 milioni.

“Nel primo semestre 2022 il 51% delle vetture a bassissime e basse emissioni fino a 60 g/Km è stato acquistato da noleggiatori, enti e società, canali che coprono il 32% del mercato totale delle auto: una prova evidente che l’inclusione delle persone giuridiche fra i beneficiari degli incentivi èindispensabile per rilanciare in maniera ampia ed efficace la transizione energetica in atto”, osserva il presidente Michele Crisci. “In subordine – aggiunge – è almeno necessario estendere gli incentivi ai privati che utilizzano il noleggio a lungo termine, una categoria di consumatori esclusa senza motivo, attuando nei loro confronti una discriminazione senza motivo, operata in base alla modalità di approvvigionamento della vettura”.

Federauto: “l’emergenza del settore rimanga al centro dell’agenda politica”
“Assistiamo ancora ad un risultato negativo per il mercato dell’auto, anche se sostanzialmente stabile rispetto a quanto registrato dodici mesi fa, con una tendenza del mercato complessivamente al forte ribasso”. Così Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto, per il quale “in un’estate già bollente sotto diversi profili, e non solo quello climatico, la mancanza di un Esecutivo nel pieno dei propri poteri, ci impone il differimento della discussione in sede istituzionale degli ulteriori interventi da mettere in campo per il settore. In una fase di forte incertezza economica, con una crisi che dura da oltre due anni, l’attesa per il nuovo quadro politico nazionale diluisce ulteriormente i tempi delle decisioni rischiando di peggiorare la situazione di grande difficoltà delle nostre imprese e dei nostri clienti”.

“L’auspicio – conclude De Stefani – è che in vista nella prossima legislatura, nell’agenda di lavoro delle diverse forze politiche, trovino spazio le priorità del nostro settore in termini di revisione della fiscalità sull’auto aziendale, svecchiamento del parco circolante di vetture, veicoli commerciali, veicoli industriali, autobus e sviluppo organico delle infrastrutture di ricarica”.

Fonte Confcommercio