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A Mestre il primo incontro di approfondimento sul nuovo CCNL del commercio e dei servizi

Circa 140 mila i lavoratori in Veneto interessati; nuova disciplina normativa e aumenti in busta paga per i prossimi 4 anni

(Venezia, 9 aprile 2024) – Si è tenuto stamane, al Novotel di Mestre, il primo incontro tecnico di spiegazione agli associati del nuovo CCLN, il contratto collettivo nazionale del lavoro per il settore del commercio e dei servizi, firmato nei giorni scorsi tra Confcommercio e sindacati e in vigore nel prossimo quadriennio. Ospite per l’occasione, in qualità di relatore, è stato Guido Lazzarelli, responsabile del settore Lavoro di Confcommercio nazionale. Presenti in platea una cinquantina di partecipanti con anche alcuni rappresentanti di grandi aziende venete.

“L’accordo di rinnovo del contratto di lavoro per i dipendenti da aziende del commercio e dei servizi va valutato positivamente sotto vari aspetti – è stato spiegato –. In primo luogo, porta certezza nei rapporti di lavoro. Quello del terziario è un settore che riguarda, a livello nazionale, oltre 3 milioni di lavoratori e necessariamente deve essere presidiato con un contratto leader. L’accordo sottoscritto da Confcommercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs Uil è molto importante sia sotto il piano normativo, sia per quanto riguarda l’adeguamento salariale”.

Il nuovo CCNL era particolarmente atteso. L’incontro a Mestre ha permesso agli associati di approfondirne i vari aspetti, interloquendo con gli esperti in materia. Gli aumenti in busta paga ovviamente variano in base all’inquadramento e alla carriera del singolo lavoratore. A titolo di riferimento, un dipendente di quarto livello percepirà un aumento, nei prossimi quattro anni, fino a 240 euro mensili lordi.

“L’accordo – è stato illustrato – è riuscito a conciliare le esigenze dei lavoratori e quelle delle aziende per quanto riguarda l’adeguamento salariale e per quel che riguarda gli aspetti normativi, soprattutto con riguardo alla questione relativa ai contratti a tempo determinato, con la definizione delle causali con cui è possibile ricorrere a un contratto a termine, dando così certezze alle imprese e tutela ai lavoratori. L’altro aspetto importante è che si tratta di un contratto che lascia spazio alle aziende e ai territori di completare aspetti del rapporto di lavoro in sede di secondo livello (territoriale e/o aziendale). Inoltre, qualificano il contratto, sul piano sociale, l’intesa sulla parità di genere, gli adeguamenti sui congedi parentali e il protocollo sull’utilizzo del lavoro agile.”

Al tavolo è stata, infine, sottolineata con soddisfazione la notizia emersa negli ultimi giorni dell’adesione anche del Gruppo Lild, prova concreta della necessità di rinnovare i contratti e della forte attrattività del CCNL di Confcommercio.