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A dicembre cala l’occupazione dello 0,4%, la disoccupazione sale al 9%

Secondo i dati dell’Istat si registrano 444mila occupati in meno rispetto a dicembre 2019. La disoccupazione colpisce soprattutto le donne e coinvolge sia i dipendenti che gli autonomi.

Sulla base dei dati provvisori rilevati dall’Istat, l’occupazione torna a diminuire, interrompendo il trend positivo registrato tra luglio e novembre, che aveva portato ad un recupero di 220mila occupati. Per il mese di dicembre, invece, si registra un calo dello 0,4%, con 444mila occupati in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I lavoratori più colpiti sono le donne, ma anche i lavoratori sia dipendenti sia autonomi di tutte le classi d’età, con l’unica eccezione degli ultracinquantenni. Il livello di occupazione nel trimestre ottobre-dicembre 2020, nonostante i dati negativi dell’ultimo mese, è superiore dello 0,2% rispetto al trimestre precedente (luglio-settembre 2020), con un aumento di 53mila unità.

L’Istat segnala un’inversione di tendenza anche per la disoccupazione che, dopo quattro mesi in calo, torna a crescere fino al 9%. Particolarmente colpiti i giovani che raggiungono +29,7%. Il totale dei disoccupati è di 2 milioni 257mila, con un aumento di 34mila unità su novembre e un calo di 222mila rispetto a dicembre 2019. I dati risentono del largo utilizzo della cassa integrazione, del blocco dei licenziamenti e dall’uscita dal mercato del lavoro delle persone che hanno perso la fiducia nella possibilità di trovare un nuovo impiego. Gli inattivi raggiungono quota 13 milioni 759mila e crescono del 3,6% rispetto all’anno precedente.

La pandemia e la crisi economica colpiscono anche l’occupazione indipendente: a dicembre si registra un calo di 79mila unità rispetto a novembre 2020. Anche il lavoro dipendente crolla e termina con 393mila occupati in meno, mentre i dipendenti permanenti crescono con 158mila persone al lavoro rispetto al mese di dicembre del 2019. Quest’ultimo dato è legato al blocco dei licenziamenti ed all’uso massiccio della cassa integrazione.

Fonte Confcommercio